L'idea del viaggio

Come ormai mi capita da tanti anni anche durante il viaggio in Scandinavia 2007, fatto in compagnia di mia moglie e della mia nuova Adventure, ho cominciato a pensare al viaggio di quest'anno.
Dopo l'estate ho conosciuto Luca, amante come me di viaggi con meta preferita al Nord Europa. 
Anche Luca era stato nel sud della Norvegia nel giugno 2007 con la sua R1200GS, poi venduta.
Ci siamo incontrati per un giretto in Appennino. 
Luca si e' presentato con una magnifica R100R. 

Subito si e' parlato di un viaggio al GrandeNord insieme e la prima idea e' stata di farlo con le nostre "vecchiette", la sua R100R e la mia R80GS Basic.
Poi Luca ha deciso di acquistare una nuova R1200GS modello 2008 e si e' deciso di partire con le 4V.


Luca con la sua GS
Inizialmente il gruppo era composto da tre persone, ci doveva seguire Gianni, un amico di Luca che presto ha rinunciato.
Poi è stata la volta di un mio amico, Sandro, che pure ha rinunciato.
Dunque si parte in due.


Fine maggio e' il momento migliore per il mio annuale viaggio norvegese.
Oltre che i turisti sono ancora pochi ma le strutture sono quasi tutte in funzione, c'e' il fatto di ritrovarsi di nuovo all'inizio di quella primavera che da noi sta gia' lasciando il posto all'estate.
Al sud e' tale quale da noi a inizio/meta' aprile, andando a nord si va lentamente incontro all'inverno e lo si incontra piu' volte durante il viaggio salendo in quota, gia' oltre i trecento metri. 
Scendendo e' di nuovo primavera, il tempo di percorrere qualche kilometro.
Passato il circolo polare addio primavera, addio foglioline verdi, inverno pieno, come il nostro febbraio.
Con la grande differenza che le giornate durano ventiquattro ore, e non e' poco.
Al ritorno si ripercorre il cambio di stagione al contrario, si parte un mattino in pieno inverno e la sera e' primavera.
Un modo per far durare di piu' una magnifica stagione che da noi sta diventando sempre piu' breve, da alcuni anni.
Una stagione che porta ai ricordi all'infanzia, quando la primavera era veramente primavera.

Il viaggio inizia ad Amburgo, dove arriveremo servendoci delle Ferrovie Tedesche per evitare parte del lungo trasferimento autostradale in territorio italiano, austriaco e tedesco.
Ci incontreremo a Modena per trasferirci insieme a Verona e salire in treno con le moto al seguito.
Al ritorno e' previsto in treno il tratto Amburgo-Monaco, pur prenotando con oltre un mese di anticipo nessuna disponibilita' per Verona.

Sbarcati a Kristiansand (N) da Hirtshals (Dk) gireremo il becco delle nostre moto a nord, fino a spingerci nella parte a est del Capo fino al confine Russo.
Per i pernottamenti ci serviremo dei camping, affittando i bungalow di legno presenti ovunque in Scandinavia.
Per la prima colazione e per la cena saremo autosufficienti, procurandoci giornalmente il necessario.
Per il pasto del mezzogiorno ci serviremo delle cafeterie lungo la strada.
Nel caso si rendesse necessario o più conveniente potra' capitare di fermarci in albergo, col vantaggio di cena e prima colazione servita.

Partiremo con l'idea di passare le giornate in moto, partendo di buon mattino e fermandoci entro le 19, mantenendo un'andatura per quanto possibile rispettosa dei limiti vigenti in quei paesi, almeno in vicinanza dei centri abitati.
L'itinerario programmato e' solo una traccia, molto meglio decidere giorno per giorno direzione e kilometraggio, fermo restando il proposito di raggiungere le terre a est di NordKapp.
Un veloce passaggio a NordKapp lo faremo dato che Luca ci e' stato in passato ma mai in moto, ma la nostra meta e' Berlevag, seguita da Grense Jacobselv, sul confine con la Russia. 
All'andata risaliremo la Norvegia lungo la strada 17 se il tempo sara' bello, al ritorno attraverseremo la Lapponia per poi rientrare in Norvegia e prendere la via di Amburgo.

La mia Adventure ha appena fatto il tagliando dei 10mila.
Le Tourance Metzeler di primo equipaggiamento, in grado di percorrere ancora un duemila kilometri sono state sostituite con il nuovo modello, piu' stradale ma sembra anche un po' meno adatto alle lunghe percorrenze.
Comunque partiro' avendo percorso al massimo due o trecento kilometri, tanto per togliere la patina del nuovo e per essere sicuri che tutto nella moto funzioni bene.
Il bagaglio sara' sistemato nelle due borse laterali un alluminio, discretamente capienti e comode da stivare.
Sono dotate di due borse interne flosce rimovibili, a tenuta stagna.
Ci sara' anche una borsa da serbatoio, piccola, una borsa sul portapacchi che si ottiene rimuovendo la sella del passeggero e una sul portapacchi posteriore.

La Adventure e' adattissima a questo genere di giri: posizione di guida supercomoda, riparo buono sia per il  busto che per le gambe, autonomia extra (si pensa alla riserva dopo oltre 550 kilometri), una sesta tuttofare con un tiro da motore elettrico gia' dagli 80 km/h, una frenata con ABS potente e ben equilibrata.
Per contro e' molto alta di sella e per un "nanetto" di 1,75 in certi frangenti puo' causare qualche piccola difficolta'.
Oltretutto per ottenere il confort massimo tengo la sella nella posizione piu' alta (tanto a terra ci arrivo comunque male).

Quest'anno ho rinnovato anche l'abbigliamento, di "vecchio" restano solo gli stivali (BMW Kalahari in servizio dal 2000) e il casco Shoei Multitec (comprato lo scorso anno).
La giacca e' la Spidi GranTurismoPro in due strati.
Calzoni Spidi Ergo05 in tre strati.
Guanti Dainese Hi-Road X-Trafit Gore
Guanti Alpinestars Jet Road GTX GoreTex (scorta).

Per il grande freddo un completo Wind-stopper spezzato della Bikers (e le manopole riscaldabili elettricamente della BMW).
Ho anche una giacca da pioggia Spidi che mi porto dietro sempre ma non uso mai, potrebbe servire in caso di pioggia torrenziale o di freddo eccezionale, non si sa mai.

Come ormai da alcuni anni mi porto il mio PC IBM X31 da 12,1 con una scheda UMTS veloce per poter restare in contatto col mondo, leggere i giornali italiani, scaricare le foto, ma soprattutto per poter aggiornare ogni sera questa pagina con percorso, impressioni e qualche foto.

La mia anzianotta ma sempre valida Nikon Coolpix 4500 sara' ancora con me per fissare per sempre i luoghi e i momenti più belli.

Il mio vecchio iPOD (quello cicciotto da 10 GB con ancora i 4 tasti di comando al di sopra della rotella tuttofare) con i suoi quasi 2000 brani della mia musica preferita mi fara' compagnia ogni sera prima del sonno, spegnendosi da solo quando io saro' gia' nel mondo dei sogni (e dopo 12 orette a cavallo dell'Adv nel mondo dei sogni ci si entra senza nessuna difficolta').

Per quel poco che ho potuto conoscerlo credo che il rapporto con il mio nuovo amico Luca sarà ottimo, abbiamo posto alcuni punti fermi durante i nostri incontri, e questo dovrebbe bastare ad evitare qualsiasi accenno di conflitto.
Quando possibile dormiremo in due bungalow con almeno tre metri di terra di nessuno che li divida o in camere separate, i miei russamenti potrebbero sconvolgerlo.
Ma purtroppo per lui il trasferimento in treno Verona-Hamburg verra' forzatamente fatto in due cuccette a castello, scompartimento riservato con servizi e doccia.

31 maggio - sabato -  Trasferimento in treno da Verona: destinazione Hamburg

Ci incontriamo a Campogalliano verso le 11,30
Giornata abbastanza calda ma con un venticello gradevole.
Via verso Verona.


Il carico delle moto avviene con puntualità, per fortuna Luca mi aveva consigliato di tenere il casco, ho cacciato due testate sul soffitto, complice l'altezza della mia Adv.
Il personale è abbastanza gentile e disponibile, legano loro le moto
Lo scompartimento in treno è piccolo ma con tutti i confort ed è pulito.
Fra poco andremo a testare il ristorante.
Dovremmo essere ad Hamburg domani verso le 9.



1 giugno - domenica


Arriviamo ad Hamburg verso le 9 dopo una colazione in treno non proprio abbondante; in meno di un'ora siamo in moto sulla A7 con direzione Nord.
Il mio Zumo è stato prezioso per trovare immediatamente la strada giusta in città e ho approfittato per memorizzare il punto per ritrovare la stazione al ritorno.
E' caldo come a casa, presto il termometro segna 26, c'è però un po' meno umidita'.
Passati in Danimarca la temperatura cala fino a 20 e il vento rinforza, ma presto si torna a 25/26 e il vento rinforza ancora.
Una giornata di sole pieno, nuvole zero.
Lo Zumo ci aiuta egregiamente anche nella ricerca di un distributore per la moto di Luca.
Il vento contrario ha alzato i consumi, non avevo mai visto 6,0 litri/100 km, tenendo i 120 scarsi (computer di bordo, per quel che vale).
Lasciamo l'autostrada poco oltre AAlborg con direzione Lokken con l'intenzione di fare un giretto sulla spiaggia, ma poi la paura di cadere e compromettere il viaggio ci induce a fare il giretto a piedi.
Le nostre GS sono tutto fuor che delle piume, specie la mia Adv, e il bagaglio non aiuta.
Le stradine Danesi sono magnifiche, tante fattorie sparse nel verde, una pace totale.
Le nostre moto rompono il silenzio con il loro ronfare in sesta a 80 all'ora.
In attesa della nave un piatto di pasta e pesce in un ristorantino molto frequentato ad Hirstals, all'aperto.
La consueta sudata nella stiva per legare le moto, a mezzanotte saremo a Kristiansand, in suolo Norvegese, dopo neppur 700 km percorsi da casa
Abbiamo lasciato le fotocamere sulle moto nella stiva per cui per ora niente foto, le caricherò domani sera in campeggio sperando in una copertura della rete telefonica.
Abbiamo un albergo prenotato a Kristiansand, domattina inizia il giro Norvegese.



2 giugno - lunedi

Primo giorno norvegese, caldo come se fosse siciliano.
Siamo partiti verso le 9,30 da Kristiansand.
Ieri c'è stato un problema con la stanza di Luca, non è riuscito a usarla avendo trovato la serratura con dentro una chiave spezzata.
Si trattava di un albergo economico subito fuori del porto, reception chiusa e chiavi da chiedere al vicino benzinaio.
Pur di non sopportare i miei concerti russi all'una di notte è andato in un altro albergo.
Meglio per lui, la mia camera sembrava un forno crematorio.
Dopo una abbondante colazione nell'albergo di Luca abbiamo infilato la N.9 per poi girare a sinistra poco prima di Valle verso la costa occidentale, trovando un percorso in quota  (punto massimo 1050) con parecchia neve e laghetti gelati, con temperatura al sole di 16/17 gradi.




Strada asfaltata ma stretta, a un certo punto incrociando un motociclista che scendeva ci siamo scambiati il lato, aveva preso la curva troppo velocemente.
Luca da dietro ha visto tutto, per poco non ho fatto un frontale.
Non solo da noi ci sono degli imbecilli.
Ci siamo fermati in una cafeteria per un piatto a base di pesce, poi abbiamo preso i due primi traghetti del giro.




Stasera siamo in un Hytter in montagna sulla E134 poco a sud di Odda, un lusso: camere separate, cucina, soggiorno, doccia, il tutto per 500 NOK.




Le moto meglio di due orologi svizzeri.
Hanno una sesta tuttofare, posizione comoda, viaggiando fra 80 e 100 si fa un sacco di strada in scioltezza (il limite massimo è 70, siamo italiani ma anche i locali vanno così).
Da casa ho fatto 1180 chilometri.



3 giugno - martedi

Cielo grigio fin dal mattino, ma nubi alte e niente pioggia.
Un po' troppo caldo ma spero che vada meglio via via che andiamo a Nord.
Partiti alle 8,30, direzione Geiranger via Utne, Voss, Vik, fino a Stryn lungo la 13 prima e la 60 poi.



Vik dall'alto
Qui due ragazzi di Udine su una moto gemella della mia ci dicono che la strada per Geiranger è chiusa, così riprendiamo la 60 e ci fermiamo a Stranda.



Due piccoli bungalow senza servizi, 750 corone doccia calda compresa.
I consumi sono calati notevolmente, la mia media generale è scesa a 5,4 litri per 100 km.
Dalla partenza ho fatto circa 1650 km.




4 giugno - mercoledi

Oggi abbiamo sofferto per il gran caldo, oltre 30 gradi equipaggiati per il freddo, una pena.
Lo scorso anno mi ero lamentato dei 25 gradi, oggi ci avrei fatto la firma.




Comunque abbiamo fatto circa 500 km, oltre a due traghetti, da Stranda a Grong via strada dei Troll, E39 ed E6.
L'attraversamento di Trondheim è stato pesante, oltre al caldo un traffico esagerato.
E' da anni che il tratto da Trondheim a Steinkjer è trafficatissimo, come del resto i 50 km di E6 a sud di Trondheim.
Da Steinkjer come per miracolo spariscono tutti, di colpo.
Ci siamo sistemati in un bungalow con due camere, cucina, soggiorno e servizi per 850 NOK, in un bel prato senza nessuno intorno, una ventina di km a nord di Grong..
Luca ha cucinato pasta e merluzzo.
Il collegamento è lentissimo, rinuncio a mettere le foto per andarmene a dormire.
Sto facendo anche l'itinerario con autoroute ma il tempo è tiranno.




5 giugno - giovedi

Ancora una giornata di sole, per fortuna meno calda.
Il massimo è stato 22,5, ma in mattinata era un fresco piacevole, sui 15.
Da Grong ci siamo portati sulla strada 17 e l'abbiamo risalita fino a Holden, dove abbiamo trovato una casa con due camere, soggiorno, cucina, bagno e doccia, veranda esterna, il tutto per 600 NOK.
Siamo arrivati quasi alle 22, partendo poco prima delle 8. I cinque traghetti che abbiamo preso ci hanno un po' rallentato, con una attesa media inferiore a un'ora a parte uno soltanto che ci ha tenuti fermi quasi due ore.
La strada 17 è magnifica come paesaggi, con colline dolci nella parte sud che via via che si sale si fanno sempre più alte e aspre, con colori del mare che non ci si aspetta di trovare all'estremo nord.
Ma la strada 17 è bellissima soprattutto per chi la percorre in moto.
Pochissimo frequentata, lunghi tratti in zone completamente disabitate, in posti del genere aprire il gas un po' più del consentito è una tentazione irresistibile anche per uno che osserva le regole come Luca, per non dire di me.
Divertimento esagerato.
Dalla partenza siamo quasi a 2600 kilometri percorsi.
Le moto si stanno comportando bene, un po' meno io che per un attimo di distrazione ho mollato in terra la mia Adv, e per non lasciarla cadere da sola l'ho seguita....
Nessun danno, la moto è fatta in modo che non si danneggia in caso di caduta da fermo (specialmente se il pilota ci resta sotto).
Ma in BMW hanno pensato anche a questo, e il malcapitato può sfilarsi fuori con facilità e senza danni.
Il mio pollice destro invece non è stato progettato per cercare di tener su una moto di 240 kg più il carico, per cui fa un discreto male, ma il gas lo posso dare agevolmente.
Fortuna che c'era Luca altrimenti sarei ancor là a cercare di tirarla su.
Per domani spero rinfreschi ancora un po', le previsioni qui parlano di sole fino a tutto lunedì.



6 giugno - venerdi

Bel tempo, temperatura gradevole.
Fatti speditamente i 150 kilometri per Bodo e qui siamo restati.
Luca non è in piena forma e domani si prende una giornata di riposo.
Dopo un'intera giornata ad aspettare Luca in strada fuori dall'ospedale dove è andato per farsi visitare ho un'abbronzatura invidiabile ma sono un po' giù di morale, speriamo in bene.
Prendiamo due stanze al Rica Hotel e ceniamo insieme.
Domani farò un giretto alle Lofoten via Narvik e mi fermerò ad aspettare Luca che mi raggiungerà in traghetto in serata o domenica.



7 giugno - sabato

Di nuovo una giornata splendida, nessuna nuvola per tutto il giorno.
Prima delle 8 sono gia' in moto diretto verso Narvik.
La prima parte fino a Fauske con un po' di traffico, una volta sulla E6 praticamente solo.
La prima parte attraversa una zona selvaggia, in montagna, con molti tunnel lunghi e gelidi.
Quest'anno le piante sono gia' con aspetto estivo, anche in quota sono tutte verdi.
La neve sta scomparendo, oggi pero' la temperatura e' gradevole, senza mai superare i 18 gradi con punte di 12,5 in quota.
La seconda parte del percorso e' a livello del mare con continui saliscendi, curve ampie di raggio costante, questo tratto me lo sono sempre gustato.




Superato il traghetto Bognes-Skarberget attraverso Narvik e prendo la E10, lasciando la E6 a Bjerkvik diretto a Svolvaer.
Questo tratto lo conosco da tanto tempo, ho trovato pero' un tratto completamente nuovo che esclude il traghetto di Melbu.
Non lo conosceva nemmeno il mio Zumo (Cartografia 2006).
Anche questo tratto oggi era praticamente privo di traffico, un buon tratto di strada ha il limite a 90.
Verso Svolvaer le montagne si fanno più aguzze, ma e' venuta l'ora di cercare un posto per la notte.

Dopo una ventina di kilometri trovo un camping sul mare, mi viene data una camera in una vecchia casa di legno, con bagno e cucina in comune con le altre tre camere abitate da ragazzi.



La mia camera e' nel sottotetto e ha una vista stupenda sul mare.




Domattina mi restano un centinaio di kilometri per arrivare a Moskenes, poi traghettero' verso Bodo dove Luca mi sta aspettando, sperando sia abbastanza in forma per risalire in moto e prendere la strada di casa.
Nella sfortuna, il viaggio tanto atteso non può essere completato, sono riuscito a fare un piacevole fine settimana, purtroppo senza il mio compagno di avventura.



8 giugno - domenica

I miei compagni di casa hanno fatto meno rumore del previsto, forse li ho disturbati piu' io alzandomi verso le sei.
Alle 7,30 ero gia' in moto, ho fatto un centinaio di kilometri praticamente solo.



Rejne - Lofoten
L'ultimo tratto è molto bello, da solo vale il giro, dovro' tornare.
Il traghetto per Bodo e' partito alle 14, ho avuto il tempo di guardarmi in giro, una zona unica, i piccoli paesini di pescatori sono veramente da vedere, le montagne che li circondano maestose.
L'attesa del traghetto come sempre e' pesante, ma ho trovato parecchi motociclisti, tre olandesi, una coppia di belgi con una moto come la mia e due svizzeri su due XT600 che sembravano uscite da una battaglia.
Alle 19 in albergo sto aspettando Luca che è andato a un controllo medico e non è ancora rientrato.
in base al suo stato decideremo il da farsi, mi fa ben sperare il fatto di non aver trovato la moto parcheggiata.
Intanto è cominciato a piovere, con moderazione per ora.



9 giugno - lunedi

Alle 7 ero gia' in giro per Bodo, a piedi.
Abbiamo fatto colazione in albergo poi Luca ha fatto un numero verde e subito ha potuto parlare con la nave Hurtigruten che partirà per Bergen domattina alle 4, riservando una cabina.
Cosi' alle 11 con un cielo pieno di enormi nuvoloni bianchi, sono partito verso Fauske per prendere la E6 in direzione sud.
Ritroverò Luca a Bergen giovedi e da li' partiremo verso casa.
Giornata fresca, dai 10 gradi a Bodo ai 7 al Circolo Polare ai 6 di stasera.
Fino al Circolo Polare, dove sono arrivato poco dopo le 13, sole e raffiche di vento, poi dopo Mo I Rana la pioggia, che dura tutt'ora.




La strada da Rognan al Circolo Polare è un invito alla trasgressione, i tratti con limite a 90 fanno desiderare che il norvegese 90 si traduca in italiano in 130.
Non avendo un vocabolario l'ho preso per buono.
Neppure San Cristoforo resisterebbe se avesse sotto al culo una GS, poi con qualche penitenza verrebbe perdonato.
Tutta la salita, o quasi, viene superata dalla GS in sesta marcia, fino ai 692 metri dell'altopiano, tanto per dare un'idea di che tipo di strade e di curve hanno qui.
La mia penitenza di stasera è far da mangiare, Luca è la' in albergo che si gusta halibut con contorni vari invece che qui a fare il suo dovere di cuoco (anzi "cuoco della malora", come l'ho battezzato io).


Era un po' triste stamattina quando sono partito, io invece pur col dispiacere di non avere la sua compagnia ero veramente in palla al pensiero di una bella sgroppata in queste strade meravigliose.
Adesso sta piovendo e fa freddo, ho acceso il riscaldamento e le piastre elettriche della cucina per poter stare bene.

Ho fatto 380 kilometri e mi sono fermato a Svenningdal, poco sotto Trofors, nello stesso bungalow che presi nel 2000 per 350 NOK, oggi 500.
Ma è un prezzo onesto, cucina-soggiorno, bagno con doccia, acqua bollente a volonta', camera con matrimoniale e singolo a castello.
Avrei voluto deviare verso Tarnaby (S) e rientrare in E6 a Trofors via Hattfjeldal, una strada con curve da brivido, ma con la pioggia ho rinunciato.
Spero in una bella giornata domani, molte curve mi aspettano, spero asciutte.



10 giugno - martedi

Stamattina me la sono presa comoda, mi sono mosso alle 8,30.
Tutta notte ha piovuto forte e sono riuscito a caricare la moto in un attimo di tregua, al momento di partire sembra che si metta al discreto ma fa fresco, 6 gradi.
Per questo ho messo anche la parte sotto del wind-stopper, oltretutto devo fare della montagna.
E parto in assetto pioggia, cioè borsa da serbatoio coperta e guanti dentro le maniche della giacca.
Tutta mattina piove a tratti, la strada è sempre bagnata.
Peccato perchè il tratto da Svenningdal a Namsskogan è particolarmente gradevole, ha cioè ancora le caratteristiche che aveva 20 anni fa.




Negli anni 70 le strade erano strette e con fondo pessimo in vari punti.
Anno dopo anno ho visto i lavori che via via venivano fatti: dapprima allargamento e rifacimento del fondo di moltissimi tratti in tutta la Norvegia, mantenendo il tracciato originale, poi via via rifacimento completo e spesso spostamento della sede stradale con il risultato che molte strade hanno caratteristiche di pendenza e curve quasi da autostrada.
Per non parlare di tunnel e ponti.
Un paese di poco più di 4 milioni di abitanti ha completamente rifatto in trenta anni quasi tutte le strade, in un territorio più esteso del nostro.
C'è chi da noi si dovrebbe nascondere, o per lo meno tacere.

Tornando al tratto fino a Namsskogan della E6, con l'asciutto sarebbe da passo allegro, tutta sesta, con accelerate in uscita curva dai 3 mila o poco più di crociera ai 4 mila e 500 di punta, per poi ritornare ai 3 mila nei rettilinei.
Il bello che a differenza dei tratti più recenti qui molte curve si succedono con brevi rettilinei interposti.
Col bagnato sempre 3 mila e le accelerate in uscita molto più contenute, con molta grazia.
A 3 mila in sesta il tachimetro segna 88 e Zumo 84.
Limite sempre 70.

Per non fare la figura dell'italiano str.. uso da molti anni questo sistema: loro difficilmente sorpassano, stanno in coda a distanza di sicurezza per kilometri e kilometri; io sono in vacanza, non posso.
Allora sorpasso solo dove si puo', naturalmente, con frecce e tutto, con prudenza, e distanzio il tizio lentamente, in modo che non mi noti.
Appena sono abbastanza distante che non riesce più a valutare la mia velocità sono libero di andare a modo mio.

Mi fermo come sempre a Namsskogan per la foto col cartello delle distanze dalle varie città, quello di Narvik e' piu' bello ma hanno chiuso al traffico la piazzetta in cui si trova.
Oggi la cafeteria è ancora chiusa, ma ci vado sempre da tanti anni.
Poi Grong verso le 10,30.
Poco prima di mezzogiorno mi fermo per mangiare un piatto di pesce prima di affrontare il traffico di Trondheim, che poi oggi era anche scarso.
Buono il pesce, non ho capito il nome ma ha tutte le caratteristiche del merluzzo, contorno con patate lesse e una delle salsine del luogo, ottime ma con potenziale innesco di turbolenze intestinali non augurabili quando si è tutti vestiti da moto e il primo bagno disponibile è magari a 20 kilometri.
Superata Trondheim mi resta il tratto Oppdal-Dombas, strada con limite 90 in un altopiano molto bello.


Le cime sono oltre le nubi ma l'asfalto per un po' è asciutto, qui le curve sono meno divertenti, si potrebbero tenere tranquillamente i 150, non c'è praticamente nessuno.
A 20 km da Dombas comincia a piovere e di colpo si scende a 3 gradi, per cui superata la città mi fermo vedendo un camping molto bello e praticamente vuoto.




Mi danno un bungalow principesco, soggiorno grande, bagno con doccia, veranda, 2 camere da letto, riscaldamento acceso, acqua bollente, il tutto per 650 NOK.
Stasera riso all'olio (di semi, quello di oliva ce l'ha Luca, io però ho il limoncello di mia moglie), filetti di sgombro, banane, kiwi, acqua.
Luca è sull' Hurtigruten, un po' fiacco per la nottataccia, è andato sulla banchina alle 3 ed è partito alle 4.



Lo devo risentire in serata.
In questo momento, sono le 18,30, in un attimo le nubi sono scomparse ed è uscito un sole con una luce abbacinante.
Vado a rifare la foto del bungalow.
Domani penso di andare a Voss via Lom, con un passo a oltre 1450.
Spero in un bel sole.

Oggi con 3 gradi sotto la pioggia battente pensavo a come mi vestivo negli anni 80 e 90, quando si usavano maglioni a strati sotto la tuta di pelle e sopra una Rukka intera che non lasciava traspirare nulla.
Si pativa comunque il freddo, ci si bagnava tutti per la condensa interna, le mani sembravano pezzi di ghiaccio, i piedi pure.
Oggi siamo dei bei signori.

Oggi ho fatto solo 535 kilometri fra le 8,30 e le 17, mi sono fermato a mangiare senza fretta, mi sto un po' rammollendo.
Il fatto è che dovendo incontrare Luca giovedi devo andare adagio per non arrivare troppo presto, ma se è bello, come spero, posti da vedere ce ne sono tanti.



11 giugno - mercoledi

La giornata è bella, ha piovuto anche questa notte.
Parto tranquillamente alle 8,30 dato che voglio fermarmi a Voss, circa 300 km.
Subito si brucia la lampada anabbagliante, la cambio, non va.
Ne compro un'altra ma nel montarla si stacca la molletta ferma lampada.
Risolvo il tutto schermando col nastro l'abbagliante, spero non si bruci anche quello.
A Lom il tempo si mette al brutto, piove ed è nevicato sui monti intorno.
Dovendo salire a quasi 1500 metri sulla 55 penso già che non ce la farò, ma parto.
In oltre trenta kilometri sotto l'acqua neppure una moto mi viene incontro, brutto segno.
Giunto al limite della vegetazione (qui credo sui 600 m) il termometro della moto di colpo segna 2,5.
Dopo poco la pioggia diventa neve, fitta.
Proseguo fino alla prima piazzola e torno indietro.


Di nuovo a Lom, poi giu' in direzione Otta, dopo 25 kilometri prendo la 51, direzione Fagernes.
Strada che conosco, attraversa  un altopiano selvaggio e magnifico, oggi il vento è violento ma ogni tanto ci scappa uno sprazzo di sole, anzi mi godo un bel cielo azzurro proprio sull'altopiano.
Durante la discesa Zumo mi dice di prendere a destra, dopo poco mi trovo su una pista in terra battuta che risulta lunga un centinaio di kilometri, un percorso alternativo alla E16.
Bravo Zumo, ma dopo una ventina di kilometri il tempo si mette sul tremendo e preferisco scendere sulla E16.
Non vorrei cadere sotto la pioggia in una strada dove non passa un cane.

Non che sulla E16 ci sia gran che a parte qualche autotreno che viaggia a velocità sostenuta.
Incrociandoli nei tratti a carreggiata stretta resto per un attimo accecato dall'acqua che sollevano.
Quando comincio a pensare di fermarmi alle 17 manca un centinaio di kilometri a Voss, ma devo continuare prima perchè mi infilo in un tunnel di 25 kilometri, dico 25, poi perche' mi infilo in un altro di 11, poi perchè a questo punto voglio un bungalow coi servizi.

E lo trovo lungo la strada a una ventina di kilometri da Voss, 500 NOK, bello ma in un posto poco bello.


12 giugno - giovedi

Sono al terminal dell'Hurtigruten a Bergen, passato da poco mezzogiorno, la nave arriva alle 14,30.
Stamattina un bel sole, 3 gradi fuori dalla finestra, divenuti poi 8 quando mi sono mosso verso le 8,30.
Visto col sole il posto dove ho dormito non e' poi male, c'è anche un lago nelle vicinanze.
Come appare piu' bello tutto quando si e' riposati e col sole!

Dopo Voss la E16 non è una strada, e' un tunnel dietro l'altro.
Lo rifaremo nel pomeriggio, verso Voss poi l'idea e' di andare piano piano verso Kristiansand via Haukeligrend e giu' per la 9.

In città prima ho fissato il punto Hurtigruten poi ho cercato l'assistenza BMW per il mio fanale.
Inutile, ho trovato un negozietto multimarche senza officina, ne' avevo voglia di chiedere dove fosse l'officina.
Andro' fino a casa con l'abbagliante schermato, tanto non giro di notte.
Nei tunnel nessuno mi ha sfanalato per cui va bene cosi'.

E sono di nuovo solo.
Luca e' sceso dalla nave, appena toccato terra la moto non si e' piu' avviata. 

E' comparso il messaggio EWS, guasto elettronico.
Credo sia la stessa cosa successa alla mia, manca il colloquio fra centralina e chiave di accensione.
Scherzi dell'elettronica. 

Scherzi del cavolo.
A me successe nel mio garage, a Luca sulla banchina del porto di Bergen.
Dopo la telefonata al numero fornito da BMW sono passate due ore, poi è comparso un carro attrezzi che si è portato via la moto e anche Luca.
A me non è restato che riprendere la strada, tanto per Luca non potevo far nulla.
BMW per rimpatriare la moto pretende un fermo moto di 36 ore, vedremo se domani riusciranno a sistemarla, nel qual caso Luca mi raggiungerà.
Altrimenti prenderà un aereo e buonanotte.
Sto ancora aspettando notizie.

Ho ripreso la E16 ma l'ho presto lasciata per prendere la 7, strada che costeggia la sponda occidentale del ramo occidentale dell'Hardangerfjord.
La feci nel 76 col mio primo camper, ho ricordi di una strada strettissima, con difficoltà enormi ad ogni incontro con chi veniva in direzione opposta.
Oggi ho trovato una strada tutta nuova ma mi sono fermato appena sceso a livello del mare.




Ho trovato un bungalow magnifico nel giardino di una casa privata, proprio in riva al fiordo.
Il tutto per 550 NOK, mi spiace solo che non ci sia anche Luca.
La parte che faro' domani fino a Kvanndal l'ho fatta invece nel 2004 con mia moglie con la Basic, mi sembra di ricordare che sia ancora stretta e tortuosa.

Alle 20 mi ha chiamato Luca.
Parte in aereo domani mattina alle 6.
La moto verra' rimpatriata in quanto il fermo moto supera il tempo minimo, il pezzo (ci avevo azzeccato, è proprio quella fottuta antenna) non è disponibile a Bergen.



13 giugno - venerdi

Mattinata di nuvole e pioggia a scrosci, con intervalli frequenti di calma ma asfalto bagnato.
Ho costeggiato il fiordo fino a Kvanndal, la strada in alcuni punti è stretta come tanti anni fa, poi ho traghettato a Utne e da qui lungo la 55 fino ad Odda.


Al distributore ho incontrato un tedesco su una R80GS ultimo tipo, quella con i tubi a protezione del cupolino, come nuova.
Nera, tubi e sella gialla, ci siamo scambiati i complimenti a vicenda.
Ma la piu' bella era la sua.
Tolto il casco si è rivelato piuttosto passatello, diciamo qualche annetto più di me.
Ho buone speranze per il futuro.


Poi sono salito sull'altipiano in direzione Haukeligrend, strada magnifica ma con qualche tunnel di troppo.
Il cielo grigio grigio ha reso meno belli i tanti laghetti disseminati di blocchi di ghiaccio vaganti.
Nelle giornate di sereno questo altopiano è uno spettacolo da non perdere.
Ad Haukeligrend, dove mi fermo sempre per una cioccolata calda, oggi mi sono concesso un bel piatto di arrosto di svine (maiale), con patate, verdure varie, salsina tipica (disturbabudella ad azione ritardata, purtroppo), caffè a volontà, il tutto per120 NOK.


Poi sono risalito in quota imboccando la 9, una strada cui sono particolarmente affezionato.
La scoprii per caso nell' 83, con Volvo 244 e roulotte e famiglia al completo.
Era una stradina stretta e accidentata, la mia Volvo aveva una prima lunga eterna e scarsa cavalleria e partire in salita era una pena.
La rifeci nell' 84, con mio padre allora settantaquattrenne e mio figlio bambino, ma quella volta con un Range Rover 8V benzina che tirava come una bestia.
Questa strada da allora l'ho quasi sempre fatta, anche per mandare ogni volta una cartolina a mio padre da Evije, cittadina dove mi sono fermato anche stasera, dove campeggiammo allora.
Purtroppo da tre anni non posso più mandargliela.

La 9 e' stata quasi completamente rifatta in questi anni, anche se qualche tratto antico e' rimasto, qualcuno ancora in servizio, altri appena visibili nel bosco.
Ho preso pioggia a tratti anche nel pomeriggio, ma dai 4 gradi dell'altopiano scendendo si è passato a 15.
Sono andato veramente calmo, come un norvegese.
La media dei consumi dalla partenza è arrivata oggi a 5,1 lt/100 km.
L'olio motore si è portato a 3/4 di finestrella quasi subito e non si è più mosso, e ho superato i 5mila km percorsi.

Domattina cercherò di anticipare la traversata in modo di portarmi un po' a sud nel pomeriggio, verso la metà della penisola dello Jutland..
Domani sarà il giorno dell'arrivederci Norvegia.
E anche arrivederci camping, cercherò un motel lungo l'autostrada.

Luca è a casa, ma l'officina ha comunicato a BMW che la moto sarà pronta entro tre giorni lavorativi, per cui presumo che l'assicurazione si fara' di nebbia.
Si parla di 4500 Euro + IVa per il trasporto, fossi io appena completamente guarito salterei su un aereo (anche se odio volare) e me la riporterei a casa appena possibile, un bel fine settimana diverso dal solito e meno costoso del trasporto (anche mettendola sul treno).



14 giugno - sabato

Giornata con cielo azzurro, nuvoloni bianchi che corrono, freddo, vento a raffiche.
Con comodo ho fatto i 60 km da Evije a Kristiansand sperando di anticipare la partenza alle 11,30, come avevo visto ieri sera nel sito della Color Line.
Invece c'è solo la corsa alle 16,30, per cui mi sono ingegnato per passare il tempo: due passi in citta', due banane, rabbocco olio motore (200 cl. lo hanno riportato fin troppo su) poi al sole, ma solo testa e mani, anzi in certi momenti ho dovuto mettermi il casco per il vento gelido e insopportabile (portare sempre un berretto invernale: dimenticato).
Stanno facendo grandi lavori al porto, e infatti è arrivata una nave tutta nuova, molto piu' grande di quelle viste fino ad ora: SuperSpeed1, vediamo se va forte davvero.

Sono qui in nave con un inglese completamente calvo, orecchino, XT660, ha trafficato un'ora per tirare la catena che secondo me era perfetta, ma col cardano che potevo dirgli?
Ci badiamo la roba a vicenda per andare a lavarci le mani, come solito le cinghie legamoto sono luride.
E' tale quale l'attore di 9 settimane e mezzo, le braccia tutte tatuate.
Non è lui perche' e' troppo giovane.
Se non si fosse cancellato gli farei vedere il mio tatuaggio della Sfida Infernale.
Adesso cerco da mangiare per potermi fare un'oretta in Danimarca prima di cercare un Motel.
Sperando che di la' non piova. 

Vento di certo.

Discreto il ristorante della nave, con 220 NOK si puo' mangiare e bere a volonta', peccato che pesce poca roba, ho beccato del pesce che sembrava di mandar giu' dell'aceto.
Discreto il vino rosso.
Il caffe' qui lo bevo com'è, lo stesso caffe' a casa lo metterei nel water.

Questi vikingoni di tutti e tre i sessi (o quattro?) mangiano come Svine (=maiali), si vede poi dalle pance che hanno.
Siamo piu' in forma noi "sudici" che loro nordici, altro che razza nordica.
I bambini pero', come del resto dappertutto, sono bellissimi.

Il mio amico inglese non è voluto venire al ristorante, legge sempre.
Bella la sua Yamaha, è una XT ma con le ruote stradali, da' l'idea di essere leggera come una libellula.
la mia in confronto sembra una matrona grassa di 8 mesi, pero' la mia e' molto guardata da queste parti.
Ho visto solo una GS norvegese, stamattina, di una coppia sui 60 che si imbarcava per Hanstolm.
Tutta preparata con pezzi di carrozzeria mai visti, bella veramente, peccato che ho gia' messo via la fotocamera, per me il viaggio finisce qui, i prossimi due giorni sono puro trasferimento, no foto.

Riguardo alle Tourance EXP, hanno fatto 5700 km, non sono tanto consumate ma sono un po' spiattellate, un pochino anche l'anteriore, passando il dito si sente una linea, non è piu' rotonda neppure lei. 

Quella dietro un po' peggio. 
Per risistemarle dovro' fare una trentina di Raticose (o le cambio?).
Comunque sono gomme piu' stradali delle Tourance vecchie, sembra di girare sul velluto, e sul bagnato danno sicurezza.
Credo che le rimontero'

Sto scrivendo per passare il tempo, non so come abbia resistito Luca per tre giorni sull' Hurtigruten.
L'ho sentito oggi, ormai è guarito completamente.
Mi ha detto che preferirebbe essere ancora con me: te lo credo, questa è vita da gran signori, altro che lavorare.

Sulla nave il collegamento dati non va, mentre il telefono si. Boh.

Questa nave e' un bluff, credevo andasse almeno come quella vecchia che ci metteva due ore e mezza, questa ce ne mette quattro. 
Pazienza.
Invece alle 20 precise sono gia' in moto, dunque tre ore e mezza e alle 20,01 sono sistemato all' hotel Skaga, albergo che conosco, dove per 845 Corone mi hanno dato una bella camera doppia, a piano terra, con porta finestra e salottino da giardino all'esterno e cosa piu' importante colazione domattina alle 7.
Ricordo che la colazione è superabbondante.




15 giugno - domenica

Una passeggiatina per aspettare le 7 e far colazione, e che colazione, calorie a quintali.
Non vado volentieri in albergo ma quando la colazione è variata e abbondante e' un piacere.
Alle 7,45 via, sole, 10 gradi, metto il motore in temperatura tenendo 3mila scarsi poi mi stabilizzo sui 110 di legge, poi mi ricordo che i 110 cominciano al Aalborg, qui 130.

Da Aalborg in giu' alla faccia dei 110, mi adeguo all'andazzo generale, fra i 4 e i 5mila.
Zumo a 5mila dice 140.
Comincia un alternarsi di sole e pioggia che durerà tutto il giorno, con nuvoloni enormi che corrono chissa' dove e momenti di sole luminosissimo.
Tutta mattina il sole dritto nell'occhio sinistro, il mio meno peggio.
Ogni tanto anche nell'altro.

Verso le 11 mi accorgo di aver fatto più di meta' percorso e rallento, fino a fermarmi al primo distributore tedesco, a 100 km da Amburgo.
Un rabbocco di 15 litri visto che devo caricare la moto in treno, meno pesa meglio e'.
Faro' il pieno in Austria sperando in un prezzo migliore, qui 1,510.
Zumo mi porta dritto in stazione, e comincia l'attesa.


Alle 21 la moto è a posto e mi danno la cabina, il tempo per un panino vomitevole in un ristorante di turchi e via verso Monaco.



16 giugno - lunedi

Il treno e' arrivato a Monaco alle 8,30, con mezz'ora di ritardo.
Un'ora sotto la pioggia per aspettare che mi lascino scaricare la moto, finalmente un po' prima delle 10 riesco a partire e a infilare l'autostrada.
Piove, 10 gradi.
Una sosta per acquistare la vignette per l'autostrada austriaca, una presso Innsbruck per fare il pieno (costa meno: 1,4xx), una appena in Italia per un panino e una cioccolata calda, al Brennero piove con 8 gradi e io mi sono alleggerito pensando alla pianura padana, contagiri sempre fra 4 e 5 mila, poco traffico, molto scorrevole.

Alle 15,15 suono a casa per farmi aprire il garage, il giro è finito.

Primo controllo: la bilancia - sono 73,6 kg, persi 4 kg circa. Mia moglie ha cominciato subito a provvedere per riprenderli.
Olio motore: al massimo, aggiunti 200 cl. a Kristiansand su 6750 km.
Benzina: dai 5,1 raggiunti girando in Norvegia il consumo medio totale è arrivato a 5,8 lt / 100 km (merito dell'autostrada).
Km percorsi: 6540
Gomme: percorsi 6750 km, sono entrambe appiattite al centro, molto di più la posteriore.
Credo arriveranno verso i 10mila.
Credevo durassero meno, da quanto mi era stato detto.

Spesa del viaggio: non mi piace fare conti di soldi spesi, ormai sono spesi.
La benzina e' cresciuta ovunque dallo scorso anno, i pernottamenti in bungalow invece mi sono costati mediamente meno, ma dipende dal luogo.
Prezzi cafeteria e alimentari: a occhio e croce non sono cambiati, molto peggio qui da noi.
Traghetti interni e lunghi traghetti: nessuna variazione apprezzabile.
In definitiva in un giro del genere il costo principale è il carburante, mangiare costa piu' o meno come qui pur di rinunciare ai ristoranti di lusso.
Dormire in Bungalow da 250 a 650 NOK per notte, a seconda se ci sono i servizi interni o meno.


Nonostante le disavventure di Luca mi sono goduto questo viaggio in maniera completa, non ho potuto, meglio non ho voluto andare a nord ma in Norvegia non c'è parte che non sia magnifica.